RELAZIONE ANNUALE SINTETICA E BILANCIO 2025 – PREVISIONI 2026
Soci iscritti ad inizio 2026: 51 di cui medici (in prevalenza pediatri) 40, infermieri 3, terapisti riabilitazione 2, biologi 1, farmacisti 1, sostenitori 4.
CCWW Italia è stata fondata a Torino nel giugno 2005 come onlus, perciò ha raggiunto i suoi primi 20 anni di attività. E’ stato un traguardo importante, che testimonia la continuità dell’impegno della nostra associazione a svolgere progetti socio-sanitari in età evolutiva nei paesi a risorse limitate, pertanto abbiamo deciso di raccogliere le testimonianze dei volontari che hanno partecipato alle varie missioni in Africa e in India. Ne è nato un libro dal titolo CCWW 20 anni di attività che è stato distribuito ai soci attuali o pregressi ed è stato offerto a tutti coloro che hanno contribuito alla crescita della nostra associazione, divenuta nel tempo OdV (Organizzazione di Volontariato)
Per motivi organizzativi la sede legale è stata trasferita in provincia di Venezia e l’attuale indirizzo è Via Barbariga 80, Stra (VE).
Essendo scaduto dopo 3 anni il mandato, è stato rinnovato il direttivo con il turn-over di 2 soci. Le cariche del direttivo sono: Presidente Bruno Mordini, Vicepresidente Cristina Mirabelli, Segretaria Valeria Rossi, Tesoriere GianPaolo Farina, Consiglieri Daniela Marchi e Giovanni Poggi.
Le nostre iniziative si sono concentrate sui 2 progetti attualmente in atto in Etiopia ed in Mozambico, di cui vi riassumo gli aspetti più significativi.
ETIOPIA
PROGETTO NEONATAL UNIT ATTAT e MALNUTRIZIONE HEALTH CENTERS GURAGE
Nel corso del 2025 abbiamo svolto 2 missioni cui hanno partecipato 4 volontari: la prima nel mese di maggio e la seconda nel mese di novembre.
La Neonatal Unit (NU) di Attat ha ormai raggiunto una sua connotazione all’interno dell’ospedale e soprattutto una discreta autonomia. Le 4 nurses che svolgono assistenza neonatale sono stabilmente in organico, hanno acquisito competenze nella care al neonato ed applicano i protocolli che abbiamo fornito in passato. Qualora si presentino neonati critici o con problematiche particolari possono ricorrere alla consulenza di uno dei due medici internisti etiopi che si alternano presso il reparto di pediatria. Di recente è stato aperto un ospedale governativo/universitario a Gubrè, cittadina a circa 15 Km da Attat. Questo ospedale ha assunto il ruolo di centro di riferimento pediatrico e neonatale, pertanto i neonati critici possono essere trasferiti utilizzando un’ambulanza in dotazione ad Attat.
La natalità presso l’ospedale di Attat nel corso del 2025 è stata di 2970 nati vivi, di cui circa il 10% proviene dalla maternity waiting area, la stanza di degenza all’interno dell’ospedale dove le mamme in prossimità del parto e/o con gravidanza a rischio possono sostare in attesa del parto.
I ricoveri presso la NU sono stati 433 comprensivi dei neonati “out-born” provenienti dagli Health Centers limitrofi.
Il nostro ruolo durante le missioni è stato di affiancamento al personale infermieristico, offrendo una formazione sul campo alle nurses e ripetendo il corso teorico pratico di rianimazione neonatale alle midwifes. I saturimetri e le pompe di infusione sono regolarmente utilizzati e per quanto concerne l’assistenza respiratoria al neonato con distress respiratorio abbiamo constatato che la “simple bubble CPAP” – da noi regolarmente proposta durante precedenti missioni – è diventata di routine e viene tempestivamente applicata. Il dosaggio della bilirubina con micrometodo da prelievo capillare, è stato temporaneamente interrotto perché il bilirubinometro non era funzionane per problemi tecnici: abbiamo però già provveduto di ripristinare la diagnostica dell’ittero neonatale precoce con una nuova strumentazione (“Bilimetrix”).
La stanza delle mamme all’interno della NU è tuttora inadeguata, ma è stato approvato un progetto di ristrutturazione che prevede l’utilizzo di uno spazio adiacente al reparto. CCWW ha confermato la disponibilità di contribuire economicamente alla sua realizzazione
Nella piccola sartoria all’interno dell’ospedale si mantiene operativa, grazie anche al nostro finanziamento, la produzione locale dei pannolini riutilizzabili, che vengono regolarmente usati durante la degenza dei neonati nella NU e vengono offerti alle mamme dopo la dimissione.
Da circa 2 anni 2 specializzandi in pediatria del Meyer di Firenze proseguono un progetto finanziato dall’associazione Engera svolgendo a rotazione turni di 3 mesi. Con loro si è creata sin da subito un’ottima integrazione e si sono condivisi aspetti assistenziali ed organizzativi.
Progetto ”diagnosi precoce e interventi riabilitativi nella disabilità infantile” – in collaborazione con Angelo in Africa OdV – finanziato dalla fondazione Museke. Si tratta di un progetto di integrazione ospedale territorio in cui CCWW e Angelo in Africa si sono suddivisi i compiti. A CCWW spetta il ruolo di fornire strumenti per la prevenzione dell’asfissia neonatale e per la diagnosi precoce della paralisi cerebrale infantile e delle patologie malformative o genetiche con compromissione dello sviluppo psicomotorio, mentre ad Angelo in Africa spetta il ruolo di attuare tempestivamente percorsi riabilitativi.
Questo progetto si inserisce in un più ampio intervento di CCWW sulla prevenzione e sulle strategie terapeutiche della malnutrizione infantile e sulla diagnosi precoce delle patologie pediatriche preventivabili negli Health Centers dell’Epiarchia di Emdibir. Nello specifico proseguono da parte di CCWW il finanziamento annuale e la supervisione a 2 Health Officers che svolgono attività mirate sia negli Health centers che nei villaggi afferenti all’Epiarchia di Emdibir, la collaborazione con agronomi etiopi per la realizzazione di orti nei villaggi e il sostegno alla farmacia centralizzata di Emdibir per la fornitura di farmaci pediatrici agli Health centers.
MOZAMBICO
PROGETTO BOANE
Nel corso del 2025 molti volontari CCWW hanno aderito a questo progetto il cui scopo principale è l’implementazione dell’attività assistenziale pediatrica presso il “Centro de Saude Sao Lucas” gestito dai Frati Cappuccini del Triveneto nel distretto di Boane, situato a circa 60 Km da Maputo, capitale del Mozambico. Sono state svolte 8 missioni, della durata di circa 2 settimane ciascuna, cui hanno partecipato complessivamente 16 volontari.
Il Centro di salute pediatrico inaugurato nel 2024 è punto di riferimento della popolazione locale (circa 100.000 abitanti) che vi accede regolarmente dal lunedì al venerdì. Le 2 infermiere da noi stipendiate hanno raggiunto un soddisfacente grado di autonomia e il nostro ruolo durante le missioni consiste nel proseguire la loro formazione sul campo e rinforzare i percorsi assistenziali. I bambini che si rivolgono al centro sono prevalentemente affetti da patologie intercorrenti cutanee, respiratorie, gastrointestinali e più raramente per patologie acute o croniche. In queste ultime evenienze, dopo una valutazione preliminare ed una eventuale stabilizzazione, inviamo i bambini a consulenza o ricovero presso l’ospedale governativo di riferimento di Boane o nei casi più impegnativi all’ospedale provinciale di Matola.
Complessivamente nel corso del 2025 sono state eseguite 2568 visite pediatriche e 1725 valutazioni auxologiche nei primi 3 anni di vita, equiparabili ai nostri bilanci di salute.
La farmacia è funzionante e il nostro contributo consiste nel mantenerla in ordine e rifornirla regolarmente delle medicine essenziali acquistate localmente, in ottemperanza agli schemi terapeutici governativi del Mozambico.
Previ accordi con i responsabili del servizio sanitario distrettuale il centro di salute è stato autorizzato ad eseguire le vaccinazioni per la popolazione pediatrica locale, pertanto le infermiere svolgono regolarmente questa attività seguendo le indicazioni del calendario vaccinale mozambicano.
Nella periferia di Boane si trova il campo profughi di Estevel. Questo Centro accoglie sfollati da aree limitrofe colpite da alluvioni, da paesi vicini come il Malawi dove è tuttora in atto una guerra civile e da territori del Mozambico dove non accennano a ridursi sommosse e atti terroristici. Durante le nostre missioni vengono organizzati settimanalmente “medical camp” con lo scopo di fornire assistenza pediatrica ai bambini. Portiamo con noi farmaci e quant’altro si renda necessario, svolgendo le visite in un ambiente protetto dal sole che è abitualmente utilizzato come scuola all’interno del campo. Orientativamente sono state eseguite nel corso del 2025 oltre 500 visite pediatriche.
BILANCIO CONSUNTIVO 2025:
ENTRATE 61.245,25 €
- 5 per mille anno 2024: 8.469,48 €
- erogazioni liberali: 49.950,77 €
- quote associative 1.900 €
- utili bancari (time deposit) 995 €
USCITE: 59.290,51 €
- progetto malnutrizione materno infantile Guraghe, Etiopia: 12.000 €
- progetto Neonatal Unit Attat, Etiopia: 7.452,01 €
- progetto Boane: 7998,90 €
- rimborso volontari in missione (soggiorno, visto): 4.041,39 €
- spese varie durante le missioni: 824,18 €
- Assicurazione: 2.017,39 €;
- Organizzazione assemblea annuale: 3.343 €
- Materiale promozionale: 1.918,74 €
- Licenze (Aruba, Piattaforma Zoom, Firma digitale): 266,08 €
- Oneri bancari: 416,50 €;
L’anno 2025 si è concluso con un bilancio positivo di + 1.967,06 €
complessivamente al 31.12.2025 sul c/c di Banca Etica registriamo un attivo di 27.137,98 €
cui aggiungere altri 50.000 € in time deposit
BILANCIO PREVENTIVO 2026:
- Spese di gestione 6.000 €
- Assicurazione Associazione 2.000 €
- Assicurazione integrativa 2.000 €
- Rimborsi spese viaggi volontari in missione 13.000 €
- Finanziamento progetti:
malnutrizione materno infantile nel Gurage, Etiopia 8.000 €;
Neonatal Unit di Attat, Etiopia 8.000 €;
Boane, Mozambico 8.000 €
- Ristrutturazione Rooming-in di Attat 10.000 €
- Donazioni finalizzate ad emergenze sanitarie 3.000 €
totale preventivabile di spese € 60.000
NUOVE INIZIATIVE
MISSIONE ESPLORATIVA A CAPO VERDE: nel mese di novembre 2025, 2 volontari CCWW si sono recati in missione esplorativa a Capo Verde affiancando 2 associazioni italiane che da anni svolgono interventi di cooperazione internazionale in ambito sociale ed agronomico. La missione è stata realizzata a Pedra Badejo, nell’isola di Santiago ed a Mindelo, nell’isola di Sao Vicente. La richiesta era di valutare il fabbisogno sanitario in ambito pediatrico della popolazione locale. Per i volontari che si sono recati in missione è stata senz’altro un’esperienza ricca di emozioni e di riflessioni condivise da tutta l’associazione
PROPOSTA DI COLLABORAZIONE CON UN ORFANATROFIO IN THAILANDIA
Nel nord della Thailandia, al confine con la Birmania, nella cittadina di BAAN UNRAK, l’associazione italiana “La casa della Gioia” ha costruito un orfanatrofio che ospita mediamente 150 bambini. La direttrice del centro ci ha contattato esprimendo la necessità di bilanci di salute per i bambini e l’opportunità di organizzare un ambulatorio pediatrico. Si tratterebbe di un progetto che richiede poche risorse economiche ed un esiguo numero di volontari impegnati, pertanto si sta valutando la possibilità di svolgere una missione esplorativa cui eventualmente far seguire almeno una missione annuale.