{"id":32,"date":"2018-10-10T09:56:52","date_gmt":"2018-10-10T07:56:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ccwwitalia.org\/?page_id=32"},"modified":"2025-01-23T11:57:18","modified_gmt":"2025-01-23T10:57:18","slug":"impressioni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/index.php\/impressioni\/","title":{"rendered":"Impressioni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000; font-size: 14pt;\"><strong>IMPRESSIONI (Capoverde ed Etiopia)<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026 ancora vedo, sento, i sorrisi, le voci dei bambini, i canti provenienti dai villaggi vicini, i cori e le preghiere della messa domenicale, il bisogno dei bambini, e nostro di abbracciarci e baciarci. La gioia, il sorriso, gli abbracci di una bimba e le lacrime al momento della partenza.<\/p>\n<table style=\"height: 187px;\" width=\"617\">\n<tbody>\n<tr style=\"height: 187px;\">\n<td style=\"width: 300px; height: 187px; text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-921\" src=\"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/immpresssioni.jpg\" alt=\"\" width=\"251\" height=\"188\" \/><\/td>\n<td style=\"width: 301px; height: 187px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-863 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/salamanza-0053.jpg\" alt=\"\" width=\"247\" height=\"185\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8230;.Qui mi sono ricordata della motivazione profonda per cui ho scelto di essere pediatra: se ho acceso un sorriso in pi\u00f9 negli occhi di uno solo di questi bambini, ecco, allora sono proprio felice. Questa felicit\u00e0 \u00e8 la nostra ricompensa, \u00e8 quello per cui tutti noi abbiamo deciso di venire qu\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026 Come sempre vieni qui con l&#8217;illusione di dare qualcosa, ma ti vergogni perch\u00e9 quello che ricevi \u00e8 molto di pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8230; L\u00e0 si faceva il medico, si aveva la sensazione di essere in qualche modo utili e si riceveva in cambio un sorriso sincero, pieno di riconoscenza. \u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8230;.E&#8217; come se un raggio di luce abbia illuminato la mia strada e abbia ridato il colore a una vita che mi appariva irrimediabilmente grigia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8230; Ci\u00f2 che mi colpiva di pi\u00f9 in quasi tutti i piccoli era l&#8217;aggancio visivo intenso e prolungato, modalit\u00e0 privilegiata di stare in contatto con il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8230; Gi\u00e0, e i miei colleghi pediatri? Non li conoscevo entrambi, ma questo progetto, questa strada percorsa assieme mi ha permesso di apprezzarne le doti professionali ed umane di entrambi e che voglio ringraziare per tutto quello che mi hanno lasciato.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>dal diario dei pediatri CCWW<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">\u201cTutti i viaggi hanno una destinazione segreta,\u00a0di cui il viaggiatore \u00e8 ignaro\u201d (Wolisso, Etiopia)<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse ci \u00e8 gi\u00e0 capitato di ascoltare i racconti di medici o infermieri di ritorno da paesi in via di sviluppo, sradicati per breve tempo dalla tecnologia di un ambulatorio confortevole o da un reparto di terapia intensiva e catapultati in un ospedale rurale in Africa od in Asia. Proviamo ad immaginare di leggere alcune pagine di un loro diario di viaggio, che forse \u00e8 stato scritto con regolarit\u00e0 o che forse \u00e8 solo rimasto impresso nella loro memoria come una fotografia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Saint Luke Hospital di Wolisso &#8211;\u00a0Etiopia, 10 novembre 2011:\u00a0<\/em><span style=\"font-size: 12pt;\">La stagione delle piogge \u00e8 finita, perci\u00f2 sono iniziate le spedizioni ai villaggi per l\u2019applicazione del programma nazionale di vaccinazioni estensive, di solito associate alle campagne di istruzione alimentare, in gergo \u201cout-reach and community work\u201d.\u00a0<\/span>Raggiungere i villaggi significa addentrarsi nell\u2019altopiano etiopico, oltre gli health center, che rappresentano centri ambulatoriali periferici di primo soccorso, dove \u00e8 possibile offrire un\u2019alternativa al parto nelle capanne. La strada sterrata acquista progressivamente le caratteristiche di una mulattiera, finch\u00e8 non diventa un pista nella savana.\u00a0Dopo circa 2 ore di fuoristrada ci fermiamo all\u2019ombra di una grande acacia, dal tipico profilo ad ombrello, e l\u00ec ci accoglie l\u2019anziano del villaggio. In breve tempo arrivano le donne ed i bambini che, ciascuno trasportando un p\u00f2 legna secca da ardere, pazientemente si dispongono a semicerchio.Le vaccinazioni nei paesi in via di sviluppo si inseriscono nel programma WHO che si ispira al concetto di raggiungere gli insediamenti periferici (RED = reach every district), per garantire una copertura vaccinale di almeno 80% in et\u00e0 pediatrica, per quelle malattie potenzialmente mortali, prevenibili con un ciclo completo di immunizzazione.<\/p>\n<table style=\"height: 113px;\" width=\"646\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 314px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1117\" src=\"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/community-work-4-min-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/community-work-4-min-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/community-work-4-min-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/community-work-4-min-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/td>\n<td style=\"width: 316px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1118\" src=\"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/MUAC--300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/MUAC--300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/MUAC--768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/MUAC--1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 1977 il vaiolo \u00e8 scomparso dalla terra e stiamo per raggiungere l\u2019eradicazione della poliomielite, ma ancora oggi nei paesi in via di sviluppo il morbillo miete vittime con 150.000 decessi ogni anno. Guardo i bambini che ci circondano e penso che molti di loro non arriveranno a superare i 5 anni di et\u00e0 per malattie curabili, in larga misura correlate con la malnutrizione. Mentre osservo i preparativi e predisponiamo un ambulatorio da campo, mi ronza in testa la \u201cgoccia d\u2019acqua nel mare\u201d di madre Teresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fitsum \u00e8 una giovane assistente sociale ed insieme a Tujube ed Emmawash, ostetriche ed infermiere pediatriche, oggi riuniscono le mamme dei villaggi per insegnare loro come mescolare alimenti diversi ed ottenere un equilibrato apporto di nutrienti.\u00a0\u00c8 una dimostrazione pratica che inizia con la benedizione dell\u2019anziano del villaggio, prosegue con il riconoscimento degli ingredienti e si conclude con la preparazione sul fuoco di un porridge che verr\u00e0 distribuito a tutti i bambini presenti. Fitsum ci d\u00e0 un esempio di lezione interattiva, in cui le mamme partecipano alla preparazione del pasto comunitario con le risorse alimentari locali.<\/p>\n<table style=\"height: 214px;\" width=\"646\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 315px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1115 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/community-work-2-min-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"343\" height=\"257\" srcset=\"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/community-work-2-min-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/community-work-2-min-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/community-work-2-min-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 343px) 100vw, 343px\" \/><\/td>\n<td style=\"width: 315px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1116 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/community-work-3-min-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"327\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/community-work-3-min-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/community-work-3-min-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/community-work-3-min-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 327px) 100vw, 327px\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La dimostrazione finisce con l\u2019assaggio del porridge, con la distribuzione di una banana a tutti i bambini e con l\u2019immancabile cerimonia del caff\u00e8. Se noi italiani pensiamo di avere le ricetta del miglior caff\u00e8 \u00e8 solo perch\u00e9 non abbiamo ancora assaggiato quello etiope, tostato, pestato su un mortaio e filtrato in acqua bollente nella jabena, la prima caffettiera della storia.<br \/>\nAl ritorno sosta programmata nella savana, ma per me inattesa: pranzo collettivo a base di ingera, il piatto tradizionale etiope.<br \/>\nE non faccio nessuna fatica a condividere questo pasto frugale mangiato in un unico piatto, senza posate, a sei mani. \u00c8 stata una lezione di nutrizione, o semplicemente una lezione di vita: Amassaganallo, grazie Fitsum.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Bruno<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000; font-size: 14pt;\"><strong>La NU, Neonatal Unit di Attat (Etiopia)<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le mie impressioni sul lavoro fatto ad Attat non \u00e8 dal punto di vista medico, ma di una persona che ha visto nascere la patologia neonatale e ha cercato di capire dove portava questo progetto. La realt\u00e0 di quel luogo era che se un neonato nasceva prematuro le possibilit\u00e0 di sopravvivere erano poche: se era abbastanza forte forse ce la faceva e viveva.\u00a0Ricordo la prima volta che sono andata ad Attat ed ho visto su una porta chiusa la scritta &#8220;<em>NU&#8221;<\/em>, c&#8217;era solo la scritta, ma la stanza era vuota. Dopo alcuni giorni \u00e8 arrivato un bimbo con distress respiratorio, un bambino non prematuro che per\u00f2 aveva bisogno di cure. Si \u00e8 iniziato con flebo, antibiotici, ossigeno. Dopo 2 giorni il bimbo stava meglio, ma non si attaccava al seno; stimolandolo la mamma \u00e8 riuscita ad attaccarlo al seno e piano piano ha iniziato a succhiare, ma non era ancora in condizioni di andare a casa. Il padre voleva portarlo via, la mamma voleva rimanere, ma le donne non hanno il potere di decidere, quindi non parlava.\u00a0Io ero molto scossa perch\u00e8 se lo avessero staccato dall&#8217;ossigeno probabilmente sarebbe morto. Sister Rita mi ha detto che tutto questo era stato detto al pap\u00e0, ma se lui voleva portarlo via era suo diritto. Sister Nighist ha iniziato a togliere l&#8217;ossigeno ed a prepararlo per darlo ai genitori\u2026 io guardavo il viso della mamma e vedevo la sua disperazione, che mi ha trasmesso e non sono riuscita a trattenere le lacrime. In quel momento incrociai gli occhi dello zio, il fratello del pap\u00e0, lo vidi andare dal fratello. Non so cosa si sono detti, so solo che la mamma ad un certo punto mi sorrise: capii che sarebbero rimasti con il bambino. Rimettemmo la flebo e l&#8217;ossigeno e il bimbo rimase<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026.Racconto questo episodio perch\u00e8 da allora sono cambiate molte cose: ci si \u00e8 resi conto che i genitori di questi piccolini credono che ci sia la possibilit\u00e0 di poterli curare, naturalmente con tutti i limiti che offre la struttura. Sono disposti a tenere i bambini ricoverati e non pretendono di portarli via, anzi sono loro che chiedono di rimanere finch\u00e8 il bimbo non \u00e8 in condizioni di poterlo gestire a casa. Ci sono ancora genitori che li portano via, ma sono quelli che hanno altri figli\u2026 e se mancano loro non hanno da mangiare, quindi sacrificano uno per salvare gli altri. E\u2019 difficile da capire se non si vive la loro realt\u00e0. Io all&#8217;inizio non capivo, ma oggi rispetto il loro volere perch\u00e8 mi sono resa conto che ha una sua logica, e da allora anche io dico \u201c<em>se Dio vuole forse ce la fa\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026.Oggi la NU \u00e8 una piccola oasi, \u00e8 una struttura pulita <span style=\"text-decoration: line-through;\">e <\/span>penso che un po&#8217; la mentalit\u00e0 siamo riusciti a cambiarla, ripetendo pi\u00f9 e pi\u00f9 volte che sono pazienti piccoli e a rischio ed \u00e8 importante non entrare con scarpe sporche, o mangiare all&#8217;interno, perch\u00e8 questo danneggerebbe molto i bimbi e porterebbe ad avere un luogo pieno di virus e batteri.\u00a0L&#8217;igiene \u00e8 fondamentale e mi sono molto meravigliata nel vedere le mamme che entravano e si lavavano le mani prima di avvicinarsi al loro bambino.\u00a0Io non essendo medico posso fare poco dal punto di vista delle terapie necessarie ai piccoli pazienti, ma per quanto riguarda l&#8217;allattamento e l&#8217;igiene si pu\u00f2 fare molto, non imponendo, ma facendo. Le mamme che sono molto attente: ti guardano e poi ti seguono e sono convinta che questa sia la strada giusta perch\u00e8 devono gestirli loro i piccolini, le mamme.<\/p>\n<table style=\"height: 68px;\" width=\"628\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 305px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1129 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/stella-3min-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/stella-3min-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/stella-3min-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/td>\n<td style=\"width: 307px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1128\" src=\"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/gemellimin-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/gemellimin-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/gemellimin-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/gemellimin-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/gemellimin.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026. ad Attat ho visto la morte che non mi aspettavo ed ho molto sofferto per quei piccoli esserini che se ne andavano uno dopo l&#8217;altro, ma ad Attat ho conosciuto anche la gioia ed il sorriso. Sono persone piene di dignit\u00e0 che ti ringraziano anche se perdono un figlio; io personalmente ho ricevuto molto di pi\u00f9 di quel che ho saputo dare. Da tutti, suore, personale, pazienti, ho imparato qualcosa che mi porter\u00f2 per sempre dentro me: in particolare ripenso spesso al pap\u00e0 che da solo ha vegliato la sua piccolina che \u00e8 morta per un blocco intestinale. Dico \u201cda solo\u201d perch\u00e8 nella stanzetta c&#8217;erano solo loro due. Mi sono svegliata alle 5 e sono corsa a vedere come stava la piccolina \u2026 il pap\u00e0 era seduto sulla sedia dove lo avevo lasciato la notte che guardava quel piccolo corpicino morto da ore, solo una cosa era cambiata la porta non era pi\u00f9 chiusa, ma aperta.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Stella<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000; font-size: 14pt;\"><strong>WHY ME? (Daddy&#8217;s home &#8211; Vijayawada, India)<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 uno degli ultimi giorni delle due settimane che come medici volontari trascorriamo a Daddy\u2019s Home.\u00a0Sono seduto al tavolo della cucina della casa nel campus dove noi medici siamo ospitati durante le nostre missioni. E\u2019 sera e sto riordinando le idee su quanto avvenuto nella giornata da poco terminata e cerco di organizzare il programma della prossima giornata, quando si presenta Terry e mi chiede di poter parlare un po\u2019 di un problema che la assilla.\u00a0Terry, non lo nascondo, \u00e8 una delle ragazze che preferisco perch\u00e9 \u00e8 timida, ha sempre una dolcezza nel volto che fa s\u00ec che non le si possa non voler bene e cercare di proteggerla.\u00a0Da alcuni mesi sta assumendo la cosiddetta <em>\u201csecond line therapy\u201d<\/em>, cio\u00e8 la terapia che in seconda battuta viene somministrata ai malati di AIDS quando la <em>\u201cfirst line therapy\u201d<\/em> si dimostra insufficiente per controllare la malattia. Gli effetti collaterali possono essere pi\u00f9 pesanti, spesso \u00e8 mal tollerata dai malati e Terry non fa eccezione, per cui ha bisogno di maggior supporto per continuarne l\u2019assunzione.\u00a0In effetti nei giorni precedenti ci eravamo ritrovati a parlarne, a tu per tu o in gruppo, assieme alle altre ragazze sieropositive.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1715 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/terry-e-christofer.png\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/terry-e-christofer.png 1241w, https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/terry-e-christofer-300x225.png 300w, https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/terry-e-christofer-1024x768.png 1024w, https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/terry-e-christofer-768x576.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/>\u00a0Ma questa sera Terry ha un\u2019espressione diversa, pi\u00f9 preoccupata.\u00a0Mi dice che le argomentazioni che noi medici adduciamo per indurre i ragazzi e le ragazze, soprattutto adolescenti come lei, ad essere molto attenti e scrupolosi nell\u2019assunzione quotidiana della terapia antiretrovirale, adesso la toccano profondamente.\u00a0Mi racconta (ma questo gi\u00e0 lo sapevo perch\u00e9 me lo aveva riferito l\u2019infermiera del campus) di non aver assunto la terapia di prima linea per un intero mese quando \u00e8 stata dalla nonna durante le vacanze scolastiche che sarebbero dovute durare un mese e che invece si sono protratte per un altro mese; che n\u00e9 lei n\u00e9 alcuno dei suoi parenti (Terry ha ancora la nonna e due sorelle maggiori, sposate e non infettate dall\u2019HIV) ha pensato di andare in ospedale a ritirare le confezioni di farmaci antiretrovirali necessarie per continuare la terapia; che al rientro al campus gli esami segnalavano un drastico calo del titolo dei linfociti CD-4, inequivocabile segno della ripresa attivit\u00e0 del virus; che da allora in ospedale le avevano prescritto questi nuovi farmaci che le danno molti pi\u00f9 disturbi; che nonostante la nuova terapia gli esami non sono brillanti e lei si sente sempre stanca.\u00a0Terry \u00e8 molto preoccupata, sa che la sua malattia pu\u00f2 essere mortale se non adeguatamente curata.\u00a0Mentre sta parlando le si rompe la voce e comincia a piangere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi sento impotente di fronte al suo dolore, che parole potrei dirle per rassicurarla ed alleviare anche solo un poco il suo tormento? Non trovo nulla di meglio che abbracciarla in silenzio.\u00a0In quel momento mi disse quelle due sole parole a cui non riuscii a dare risposta e che ancora adesso mi risuonano quando ripenso a lei e ai ragazzi e ragazze che questa maledetta malattia si \u00e8 portati via:<em> \u201cwhy me?\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Gianpaolo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000; font-size: 14pt;\"><strong>DUE HOMELESS IN CENTRO A CHISHINAU E LE SUORE DI MADRE TERESA\u00a0<\/strong><strong>\u00a0(Moldavia, Missione in collaborazione con il CUAMM 2022)\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong>Le suore di madre Teresa che operano a Chishinau ci contattano tramite i Salesiani e ci danno appuntamento in centro citt\u00e0 per vedere le piaghe ai piedi di un <em>\u201chomeless\u201d.\u00a0<\/em>In realt\u00e0 i \u201c<em>senzatetto\u201d<\/em>\u00a0 sono due, in condizioni igieniche precarie e con i piedi avvolti di stracci. Togliamo gli stracci e scopriamo i piedi, ma quel che ci appare \u00e8 peggio delle nostre previsioni: si tratta di ulcere estese e contaminate da polvere ed altro, alternanti esposizione del derma intensamente iperemico, escare e tessuto di granulazione, tanto da ricordare ustioni di secondo grado profonde. Il primo giorno di limitiamo ad un trattamento grossolano con lavaggio e disinfezione a base di amuchina diluita, quindi applichiamo garze grasse che le suore avevano miracolosamente portato con s\u00e9 insieme a bende elastiche. Alla domanda di antibiotici le suore ci sorprendono di nuovo e dal sacchetto li tirano fuori: verranno mattina e sera a somministrarli. Il secondo giorno oltre a lavaggio e disinfezione, puliamo a fondo le ampie lesioni asportando escare e tessuto necrotico ed applichiamo un bendaggio occlusivo. I due <em>\u201cclochard\u201d<\/em>\u00a0 camminano a stento, ma le suore hanno portato oltre a dei calzini, delle pantofole\u2026 quelle bianche e morbide che usiamo negli alberghi per fare la doccia e che in questo caso vanno benissimo. I piedi sono edematosi, con la cute translucida, insensibili al dolore, con callosit\u00e0 ed i margini delle ulcere sono biancastre, a bordi spessi e rilevati. Ci chiediamo da quanto tempo hanno queste lesioni, quale sar\u00e0 l\u2019evoluzione, che rischio ci sia di infezioni, in particolare gangrena o setticemia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1529 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/714184c5-f47d-4666-8e0c-dd1a02518cb4.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 214px) 100vw, 214px\" srcset=\"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/714184c5-f47d-4666-8e0c-dd1a02518cb4.jpg 1536w, https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/714184c5-f47d-4666-8e0c-dd1a02518cb4-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/714184c5-f47d-4666-8e0c-dd1a02518cb4-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/714184c5-f47d-4666-8e0c-dd1a02518cb4-1152x1536.jpg 1152w\" alt=\"\" width=\"214\" height=\"285\" \/>E\u2019 difficile descrivere a parole la gravit\u00e0 di queste ulcere cutanee, posso solo dire di non averne mai viste di simili. \u00a0Le suore ci ringraziano, ma nel salutarle siamo noi a ringraziarle per quello che fanno, per l\u2019entusiasmo che ci trasmettono ed il sorriso che ci donano. Sono 4 giovani suore che vengono da Polonia, Romania, Kenia e India, ma come loro ce ne sono tante altre sparse nel mondo, l\u00e0 dove le citt\u00e0 sono affollate e ci sono persone emarginate di cui manco ci accorgiamo.\u00a0Ho assicurato che torneremo: prossimo appuntamento fra 2 giorni alle 15,30 nello stesso posto, all\u2019incrocio fra 2 strade in centro citt\u00e0, perch\u00e9 i \u201c<em>barboni\u201d <\/em>si sa che scelgono un posto e l\u00ec si stabiliscono.\u00a0Io non ci sar\u00f2, rientro in Italia, ma altri colleghi del CUAMM che mi sostituiranno prenderanno il testimone e proseguiranno questa staffetta nella speranza di offrire una possibilit\u00e0 a chi vive ai margini della nostra societ\u00e0, pur essendo in centro a Chisinau&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E mentre ritorno alla mia abitazione incrocio altri <em>\u201chomeless\u201d<\/em> di cui nei giorni scorsi non mi ero accorto.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Bruno<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000; font-size: 14pt;\"><strong>Riflessioni al ritorno dall\u2019Uganda (2024)<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rischio della retorica \u00e8 molto forte&#8230;Ma come faccio ad ignorare che, in questo momento, mentre utilizzo ettolitri di acqua per innaffiare il mio giardino, ci sono migliaia di bambini che, per raccogliere pochi litri e trasportarli, non possono vivere da bambini?\u00a0Chiss\u00e0 se riusciranno mai ad esserlo, almeno per qualche momento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I bambini sono uguali dappertutto, vogliono attenzioni, non hanno bisogno di regali costosi per essere felici. Forse siamo noi che proviamo maldestramente a compensare le nostre assenze a suon di bigliettoni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi viaggi hanno s\u00ec il grande valore di portare aiuti umanitari ma, in fondo, servono pi\u00f9 a noi che a loro. Servono a dimensionarci, a dare valore ad ogni cosa, ad ogni persona, ogni situazione. Cosa c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 banale che aprire un rubinetto e vedere l&#8217;acqua sgorgare per ogni tua necessit\u00e0?\u00a0E di un&#8217;acqua tiepida che coccola la tua pelle?\u00a0Indossare ogni giorno una camicia fresca, profumata e stirata senza che tu abbia mosso un dito per procurartela?\u00a0E cosa dire del matoke che non hai preparato, della kassava che non hai coltivata, del bicchiere d&#8217;acqua fresca e<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1713 alignright\" style=\"caret-color: #747474; color: #747474; font-family: 'Open Sans', sans-serif; font-size: 14px;\" src=\"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/Pierangela-in-Uganda.png\" alt=\"\" width=\"179\" height=\"238\" srcset=\"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/Pierangela-in-Uganda.png 536w, https:\/\/www.ccwwitalia.org\/wp-content\/uploads\/Pierangela-in-Uganda-225x300.png 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 179px) 100vw, 179px\" \/>sicura che non hai dovuto faticare per bere\u00a0E allora ti accorgi che l&#8217;universo non \u00e8 stato\u00a0concepito per te solo, che ci sono persone intorno a te, che si prendono cura di te e rendono la tua vita felice. L&#8217;Africa ti insegna l&#8217;amore, ti insegna a vivere, a lodare, ringraziare&#8230;Andare in Africa \u00e8 tutto questo. Se poi hai la fortuna di andarci in compagnia di altre persone, allora puoi scoprire cose che diversamente ti sfuggirebbero.\u00a0La diversit\u00e0 non \u00e8 un ostacolo ma una ricchezza, L&#8217;Africa \u00e8 inclusione, \u00e8 apprezzare il poco senza rimpiangere il molto, esaltare la piccola virt\u00f9 ignorando il grande difetto, amare quello che sembra povero salvo scoprire che \u00e8 tutto quello che ti serve<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>PierAngela<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IMPRESSIONI (Capoverde ed Etiopia) \u2026 ancora vedo, sento, i sorrisi, le voci dei bambini, i canti provenienti dai villaggi vicini, i cori e le preghiere della messa domenicale, il bisogno dei bambini, e nostro di abbracciarci e baciarci. La gioia, il sorriso, gli abbracci di una bimba e le lacrime al momento della partenza. &#8230;.Qui [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-32","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/32","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32"}],"version-history":[{"count":25,"href":"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/32\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1717,"href":"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/32\/revisions\/1717"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ccwwitalia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}