RELAZIONE ANNUALE SINTETICA 2019 E BILANCIO PREVENTIVO 2020

Le principali attività svolte da CCWW ITALIA nel corso dell’anno 2019 sono state sia di natura organizzativa, per adeguarci alle disposizioni del riassetto del 3° settore a livello nazionale, sia di natura istituzionale, con il mantenimento delle missioni in India ed in Etiopia a consolidamento dei 3 progetti già in atto negli anni precedenti.

Ad Aprile durante l’assemblea plenaria dei soci a Modena, si è svolto il rinnovo del consiglio direttivo con le dimissioni di Stefano del Torso, presidente storico della nostra associazione, di Morena Pavan, per tanti anni nostro Tesoriere, e di Emilio Bergonzi consigliere di grande esperienza. Il nuovo direttivo ha comunque potuto contare sul supporto costante dei suoi “ex” ed in segno di stima e ringraziamento ha deciso come primo atto deliberativo di nominare Stefano del Torso presidente onorario.

Il nuovo direttivo è così composto: Presidente Bruno Mordini (Modena), Vicepresidente Cristina Mirabelli (Vercelli), Tesoriere Gianpaolo Farina (Brescia), Segretario Valeria Rossi (Rovigo), Consigliere Piarangela Rana (Bisceglie, Barletta). Un consigliere (Serena Carletti di Vicenza) si è dimesso anticipatamente per motivi personali; in occasione dell’assemblea annuale sarà offerta ai soci l’opportunità di reintegrare questo ruolo.

L’adeguamento alle disposizioni del terzo settore ha comportato la trasformazione della  nostra associazione da “onlus” ad organizzazione di Volontariato (OdV). Le pratiche si sono recentemente concluse ed abbiamo ricevuto la conferma di iscrizione al registro delle associazioni di volontariato nella regione Veneto. In futuro tutte le Organizzazioni di Volontariato confluiranno in un unico registro nazionale.

In assemblea plenaria abbiamo approvato modifiche allo statuto, senza tuttavia alterare le finalità e gli ideali che ci hanno da sempre riunito, anzi avvalorando il concetto che siamo tutti “volontari” e che le nostre iniziative nel settore materno infantile sono senza fini di lucro.  Dovremo eseguire un’ulteriore marginale modifica perché secondo le nuove disposizioni i componenti del consiglio direttivo dovranno essere rieletti per un numero limitato di mandati (orientativamente 5) per consentire il cambio generazionale.

In ottemperanza alle direttive nazionali abbiamo stipulato la Polizza Assicurativa: tutti i soci sono assicurati e la copertura è stata estesa non solo ad infortuni ed a malattie intercorrenti ma anche a patologie infettive, quindi per il periodo in cui ci recheremo all’estero in missione non sarà più necessario stipulare una polizza personale per queste voci. Purtroppo è impensabile estendere la copertura ai rischi professionali perchè all’estero le disposizioni legislative sono differenti da quelle italiane.

Abbiamo inoltre aggiornato il nostro regolamento interno, che si ispira al nostro statuto e ne declina gli aspetti pratici e organizzativi.

Le nostre missioni in India si sono svolte presso la onlus indiana Care & Share India a Vijayawada, in Andra Pradesh: sono state 4 e vi hanno partecipato 7 volontari  con turni di 2 settimane ciascuna, quando possibile in coppia. La situazione economica presso Daddy’s Home e Butterfly Hill è sempre delicata, pertanto il nostro supporto è stato non solo assistenziale ma anche finanziario, sostenendo le spese sanitarie per i bambini ospitati nei due centri. La nostra attività si è avvalsa della collaborazione con la onlus italiana “Mummy and Daddy (MADA onlus)” con cui si sono condivisi finalità assistenziali e progettualità. Prosegue inoltre il “progetto Terry” per gli adolescenti HIV positivi, finalizzato a fornire un supporto psicologico per consentire la compliance terapeutica ed un adeguato stile di vita.

Le nostre missioni in Etiopia sono state sia presso l’ospedale di Attat, dove proseguiamo il nostro impegno di consolidamento dell’attività assistenziale neonatale, sia presso l’Health Center di Shebraber, nel Guraghe, dove si è concluso il progetto pilota sulla malnutrizione materno infantile.  Le missioni presso l’Ospedale di Attat sono state 5 della durata di circa  3 settimane ciascuna, con la partecipazione di 8 volontari. Oltre all’attività di formazione e di assistenza abbiamo contribuito all’acquisto di attrezzature neonatali, quali saturimetro, bilirubinometro con prelievo capillare e pompe di infusione. Anche in Etiopia la nostra attività si è integrata con quella di un’altra onlus: “Medici dell’alto Adige per il Mondo”. Il progetto sulla malnutrizione a Shebraber ci ha consentito di maturare un’esperienza che potrebbe essere riproposta in altri Health Centers limitrofi. Inoltre in collaborazione con l’associazione  di volontariato italiana ”Angelo in Africa”, si sta valutando di integrare il progetto malnutrizione con le problematiche della disabilità, creando e percorsi assistenziali e nutrizionali per i bambini affetti da patologie neuromotorie.

Ora dovremmo iniziare a pensare ai progetti per il 2020, ma la pandemia mondiale di Coronavirus ci impone cautela. A gennaio 2020 si è già svolta una prima missione in India, mentre a febbraio e marzo ne sono state svolte 2 in Etiopia, anche se quella di marzo è stata interrotta anticipatamente per consentire al volontario di rientrare in Italia. Al momento attuale è difficile fare previsione di come e quando riprenderemo le nostre missioni: ci adegueremo alle normative nazionali e le programmeremo solo quando sarà possibile garantire ai nostri volontari di partire in sicurezza.

Riguardo al BILANCIO 2019 dell’associazione un rapido commento, senza entrare troppo nei dettagli. Le nostre entrate quest’anno sono state più consistenti rispetto allo scorso anno (entrate: 40.340 euro), così distribuite:

  • Donazioni, che hanno raggiunto 26.865 euro.
  • 5 per mille, che si è mantenuto stabile a 8.984 euro e
  • quota di associazione che ha fornito 1.110 euro.
  • A queste somme si è aggiunta la seconda quota di 3.381 euro del contributo dell’Ordine dei Medici di Padova per il progetto Malnutrizione in Etiopia iniziato nel 2016.

Una riflessione sulle nostre uscite di 36.772 euro: anche per quest’anno siamo riusciti a mantenere un significativo sostegno economico a Care and Share India, fornendo un contributo allo stipendio del personale sanitario, ma per il futuro abbiamo il timore di doverlo ridimensionare, concentrandoci sulle sole esigenze sanitarie dei bambini. In sintesi ecco le spese sostenute:

  • per i nostri progetti 26.815 euro (di cui 17.839 euro per l’India e 8.976 euro per l’Etiopia).
  • Come nostra consuetudine le missioni sono state in gran parte autofinanziate perché ciascun volontario ha dovuto sostenere le spese del viaggio: il contributo dell’associazione si è pertanto limitato al soggiorno presso le strutture convenzionate, al visto di ingresso nei paesi esteri ed ad eventuali extra, per complessivi 5255 euro (di cui 2.094 euro per l’India e 3.161 euro per l’Etiopia).
  • Le spese di gestione sono state di 4.702 euro così suddivise: assicurazione circa 1.413 euro; organizzazione dell’assemblea circa 1.381 euro; rinnovo del sito 793 euro, acquisto di materiale divulgativo – Magie di Pappe – 915 euro, oneri vari 200 euro).

Il 5 per mille (anno di riferimento2017) che è stato di 8.984 euro, ha avuto il seguente utilizzo:

  • Risorse umane 1.771 Euro,
  • Materiale divulgativo (Magie di Pappa) 915 Euro,
  • sostegno progetti: India 4.042 Euro, Malnutrizione Etiopia 1036 Euro, Neonatologia Etiopia (Saturimetro) 893 Euro,

Ad inizio del 2020 il direttivo si è posto il quesito di come contribuire a contrastare le ripercussioni sanitarie ed economiche nelle strutture presso cui vengono svolti i progetti in Etiopia ed in India. In attesa di valutazioni e proposte durante l’assemblea annuale abbiamo devoluto per Emergenza Covid

  • 2000 euro per l’ospedale di Attat (con cui sono stati acquistati un concentratore di ossigeno e DPI) e
  • 1000 euro per l’india (per sostegno ad un orfanatrofio con cui collaboriamo).
  • Abbiamo inoltre rilanciato la “campagna avocado” in collaborazione con un’associazione italiana (Angelo in Africa) per il sostentamento delle famiglie a rischio di malnutrizione in Etiopia (regione del Guraghe).

Pur nelle incertezze legate alla pandemia da coronavirus 19, che non ci consentono di stabilire se e quando riprenderemo le missioni all’estero, ecco il BILANCIO PREVENTIVO 2020:

  • Spese di gestione (abbonamenti sito, Zoom, cancelleria) 1000 Euro,
  • Spese per assemblea 1500 euro,
  • Assicurazione 1500 euro,
  • Rimborsi spese viaggi volontari in missione (escluso il biglietto aereo) 5000 euro,
  • Sostegno progetto in India 10.000 euro,
  • Sostegno progetto malnutrizione Etiopia 5000 euro,
  • Sostegno alla Neonatal Unit di Attat, Etiopia 5000 euro

per un totale di circa 30.000 euro

Il presidente Bruno Mordini