FONDI EMERGENZA COVID-19 – ETIOPIA E INDIA

In Etiopia ed in India, dove svolgiamo i nostri progetti, le conseguenze indirette della pandemia da Covid 19 stanno compromettendo le già ridotte fonti di reddito delle popolazioni più povere, esponendole al rischio di povertà estrema e di malnutrizione. Le strutture sanitarie sono inoltre inadeguate ad affrontare la complessità terapeutica delle patologie respiratorie gravi conseguenti al Covid 19. Per contrastare questa emergenza abbiamo deciso di offrire un nostro contributo economico alle organizzazioni con cui collaboriamo: sono cifre modeste ma testimoniano che siamo al loro fianco in questo momento che se è critico per noi in Italia rischia di diventare devastante là dove le disuguaglianze sono più marcate.

  • Ospedale di Attat in Etiopia: aprile 2020 bonifico di 1000 euro per l’acquisto di un concentratore di ossigeno e Dispositivi di Protezione Individuale; novembre 2020 bonifico di 3000 euro per sostegno economico alle famiglie di neonati o bambini malnutriti, per l’acquisto di materiale sanitario di prima necessità per la Neonatal Unit e per la prosecuzione del progetto di pannolini fatti localmente e riciclabili
  • Father Kishore in India: bonifico di 1000 euro per i bambini del suo orfanotrofio (Fatima Marta Church Orphanage, Guntur District – Andra Pradesh)
  • Care and Share India: novembre 2020 bonifico mensile di 500 euro per la durata di 12 mesi, grazie ai fondi raccolti in memoria di Carloprematuramente scomparso a causa del Covid 19.Questa generosa donazione sarà utilizzata per l’acquisto di uova, latte e frutta fresca per i bambini ospitati a Daddy’s home e Butterfly Hill, luogo in cui Carlo insieme a Silvia  si era recato in svariate missioni e dove aveva lasciato un tangibile segno del suo passaggio.

Riportiamo un breve estratto della lettera che ci ha inviato Sister Rita, dall’Ospedale di Attat in Etiopia, per meglio comprendere una realtà così diversa dalla nostra, ma che si conclude con una nota di speranza:

Our public-health-team is engaged in extensive awareness raising, both to patients in the waiting area and going from house to house to alert people of the danger and advise them on how to stay safe. For instance, currently, many people who work as temporary labourers in Addis Ababa are returning to the village because of losing their job….Our greatest concerns so far is about the economic impact the pandemic is having on traders and casual labourers who suddenly have lost their means of earning their livelihood and any possibility to provide for their families..Thus, we expect a lot of hunger in our area along with all the associated health problems …This is all I can tell you for now about our situation. I personally am hopeful due to amazingly good immune system of the Ethiopians and the fact that a large portion of the population is young.Let us stay connected. Sr. Rita”

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